Posted by & filed under News.

Dopo una certa età, si sa, occorre prestare maggiore attenzione alla nostra salute, in quanto i fattori di rischio aumentano inevitabilmente. Per ridurli è sempre bene condurre uno stile di vita sana, con una corretta alimentazione, niente fumo e poco alcol, e non può mancare una regolare attività fisica. Ma anche per un individuo in buona salute e a basso rischio, è opportuno effettuare dei controlli periodici superati i 40 anni. Vediamo insieme quali.

Ci sono alcuni esami che devono essere fatti a prescindere sia dall’uomo che dalla donna: gli esami del sangue e delle urine, da effettuare almeno ogni due anni, che servono per monitorare i principali parametri metabolici e di funzionalità renale e epatica, oltre ad evidenziare eventuali infiammazioni; la misurazione della pressione arteriosa, da fare ogni 2-3 mesi per diagnosticare prontamente l’ipertensione; l’ecocolordoppler, che serve a diagnosticare l’aterosclerosi, ossia ostruzione e incrostazione delle arterie carotidi, che va prescritta soprattutto alle persone che presentano fattori di rischio di malattie vascolari, e infine un periodico elettrocardiogramma che ci fornisce le principali informazioni sullo stato di salute del nostro cuore.

Vanno poi effettuati i principali esami per la prevenzione tumorale, comuni per lui e per lei, che sono la visita dei nei, per individuare tempestivamente eventuali neoformazioni maligne; l’esame delle feci e la colonscopia per la prevenzione del tumore del colon-retto. Il primo va effettuato almeno una volta l’anno per individuare la presenza di sangue occulto, che comporta poi un ulteriore approfondimento attraverso la colonscopia. Infine l’ecografia addominale, da effettuare ogni 2-3 anni dopo i 40 anni per individuare eventuali calcoli, cisti, noduli, aneurismi o neoplasie ai vari organi o vasi sanguigni dell’addome.

Ci sono poi controlli specifici raccomandati per l’uomo e per la donna.

Per lei

Le donne devono sottoporsi ogni anno alla visita ginecologica e all’ecografia pelvica, per valutare lo stato dell’utero e delle ovaie in premenopausa, menopausa e postmenopausa. Devono inoltre sottoporsi ogni tre anni dopo i 40 anni al Pap-Test e Hpv-Dna Test per la prevenzione del cancro al collo dell’utero.

Abbiamo già parlato il mese scorso della prevenzione del tumore al seno, per cui la diagnosi precoce innalza fino al 90% la possibilità di sopravvivenza. Per fare ciò le donne devono eseguire regolarmente l’autopalpazione della mammella (almeno ogni due mesi), per rintracciare eventuali noduli, l’ecografia mammaria, da effettuare ogni anno dopo i 40 anni, e infine la mammografia bilaterale, con cadenza biennale dopo i 40 anni e annuale dopo i 50.

Infine la donna va più soggetta a osteoporosi rispetto all’uomo, soprattutto dopo la menopausa, per cui è necessario effettuare regolarmente la Mineralometria Ossea Computerizzata (Moc), che misura il patrimonio minerale dello scheletro e diagnostica l’osteoporosi. In soggetti sani va effettuata ogni 2-3 anni dopo la menopausa, più frequentemente se si rilevano problemi di osteoporosi.

Per lui

Gli esami specifici per l’uomo invece riguardano principalmente la prevenzione del tumore della prostata, che viene diagnosticato nel 75% dei casi oltre i 65 anni di età, ma se preso in tempo è altamente guaribile. Gli uomini quindi dopo i 50 anni devono effettuare annualmente le seguenti visite: visita clinica con esplorazione rettale, per controllare la ghiandola prostatica, controllo del dosaggio del Psa attraverso un prelievo di sangue, la cui alterazione può indicare la presenza di un tumore, e infine l’ecografia trans rettale.

È bene inoltre che l’uomo, fin dall’adolescenza e a maggior ragione superati i 40 anni, effettui periodicamente l’autopalpazione dei testicoli per scovare eventuali irregolarità o presenze anomale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.